Monterotondo Marittimo, (mercoledì 3 settembre 2025) — L’Unione dei Comuni Montana Colline Metallifere denuncia il Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica per presunta negligenza nella gestione della documentazione relativa alla nomina di Lidia Bai nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale delle Colline Metallifere. Nonostante la risposta inviata già il 4 settembre 2024, la richiesta ministeriale di ieri sostiene che gli atti non siano mai pervenuti.
di Paola Capitanio
«Siamo al paradosso – afferma il presidente Giacomo Termine –: abbiamo inviato tutto correttamente con protocolli e allegati, ma a Roma sostengono che nulla sia arrivato». Termine aggiunge che i “disguidi” sembrano manifestarsi solo quando la nomina riguarda persone non sponsorizzate dal centrodestra, insinuando una possibile motivazione politica. Per evitare ulteriori ritardi, l’Unione ha inviato nuovamente la documentazione, pronta anche a consegnarla personalmente al Ministero.
Il presidente solleva questioni di trasparenza: chiede conferma formale dell’acquisizione degli atti, indicazione dell’unità ministeriale responsabile e gestione corretta delle Pec. «Se davvero esiste un “triangolo delle Bermuda” tra la nostra casella istituzionale e i corridoi ministeriali, allora il problema è amministrativo. Ma se i documenti spariscono solo quando non sono graditi politicamente, allora il problema diventa persino più grave».
L’Unione dei Comuni ribadisce piena collaborazione e disponibilità a fornire eventuali integrazioni, sottolineando la necessità di regole uguali per tutti e di un iter trasparente. Il caso mette in luce difficoltà operative e possibili discrepanze politiche nella gestione delle nomine all’interno dei parchi nazionali, con riflessi sulla credibilità e sull’efficienza dell’apparato ministeriale.
Last modified: Settembre 5, 2025

