Grosseto · (Giovedì 25 settembre 2025) — Secondo il rapporto 2025 della Camera di Commercio Maremma e Tirreno, la blue economy continua a trainare occupazione e sviluppo.
di Paola Capitanio
La blue economy si conferma un settore trainante per la costa toscana. È quanto emerge dal rapporto 2025 della Camera di Commercio Maremma e Tirreno, presentato oggi agli Hangar Creativi di Livorno. Lo studio, redatto dal Centro Studi e Servizi della Camera, fotografa un comparto in espansione che conta 6.930 imprese e 33.519 addetti tra le province di Livorno e Grosseto, con un valore aggiunto di quasi 2,5 miliardi di euro.
Il presidente Riccardo Breda ha sottolineato la strategicità del settore: «La blue economy cresce più del resto dell’economia locale, spingendo i territori verso innovazione e sostenibilità. È necessario valorizzare le filiere blu e investire sulle infrastrutture costiere».
L’incontro ha offerto anche l’occasione per fare il punto sulla Biennale del Mare e dell’Acqua – Blu Livorno, alla sua prima edizione lo scorso maggio. Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, ha evidenziato il successo della manifestazione: 25mila presenze complessive e 200 eventi tra escursioni, visite guidate e attività culturali. «Livorno è una città d’acqua e può diventare protagonista in Europa», ha dichiarato.
I dati del rapporto confermano la forza moltiplicativa del comparto: per ogni euro prodotto dall’economia del mare in Toscana, se ne attivano altri 2,1 nel resto dell’economia. Per l’area Maremma-Tirreno, il valore complessivo (prodotto e indotto) raggiunge 7,5 miliardi di euro.
Le filiere più rilevanti sono Alloggio e Ristorazione (1.081,7 milioni di euro) e Logistica (837,2 milioni), mentre il turismo marittimo e ricreativo rappresenta oltre il 70% delle imprese del settore. In crescita anche l’occupazione, con un +8,6% a fronte di un calo generale del lavoro locale.
Il rapporto completo è disponibile sul sito della Camera di Commercio Maremma e Tirreno.
Last modified: Settembre 26, 2025

