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Agricoltura in crisi, Cia Grosseto chiede ascolto: «Fiato corto e prospettive incerte»

GROSSETO (giovedì 4 settembre 2025) — Cia Grosseto ha ripreso i lavori dopo la pausa estiva con un’assemblea provinciale che ha posto al centro il difficile momento che attraversa l’agricoltura locale.

di Paola Capitanio

«Il bilancio di metà 2025 è chiaro: questo è un anno complicato, segnato da vecchie criticità e nuove emergenze internazionali» ha esordito Claudio Capecchi, presidente di Cia Grosseto. Dazi, instabilità geopolitica e risorse sempre più scarse stanno mettendo a dura prova il settore primario, penalizzato anche da scelte politiche considerate poco lungimiranti.

Capecchi ha rivendicato il ruolo di Cia Grosseto come prima rappresentanza agricola della provincia, dato certificato da Artea, e come primo Caf per numero di 730 erogati nel comparto. «Un risultato che conferma la fiducia degli agricoltori e delle famiglie, ma che comporta anche una responsabilità politica: le istituzioni devono confrontarsi con noi» ha aggiunto.

Tra i temi più urgenti emersi nel corso dell’assemblea, la mancanza di marginalità economica: «Un tempo gli anni difficili venivano compensati con i risparmi di quelli buoni. Oggi non ci sono più riserve né possibilità di investire in innovazione e competitività».

La fauna selvatica è un altro nodo critico. Il declassamento di alcune specie da parte di Bruxelles e l’immobilismo nazionale, secondo Cia, minacciano la sopravvivenza della zootecnia. «La cura del territorio viene meno – ha sottolineato Capecchi – e le conseguenze, come dimostrato dall’incendio di Cana, diventano più gravi».

Infrastrutture carenti, gestione idrica insufficiente, eventi climatici estremi, concorrenza sleale e burocrazia pesante completano il quadro delle difficoltà. Sul piano politico, l’organizzazione chiede attenzione in vista delle elezioni regionali: «Non parliamo per noi, ma per gli agricoltori che mantengono vivi i territori».

L’assemblea si è conclusa con l’approvazione delle modifiche statutarie deliberate a livello nazionale, in vista degli appuntamenti elettivi del 2026.

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Last modified: Settembre 5, 2025
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