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Verso il contratto di fiume Ombrone: dalla tutela delle acque alla valorizzazione del paesaggio

Grosseto, (venerdì 26 settembre 2025) — Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud ha avviato un confronto con gli undici comuni che si affacciano sull’Ombrone per rilanciare il percorso partecipativo verso la firma del contratto di fiume, uno strumento strategico per la gestione sostenibile e la valorizzazione del secondo fiume più importante della Toscana. L’iniziativa punta a unire tutela delle acque, mitigazione del rischio idraulico, conservazione della biodiversità e fruizione culturale e sportiva del territorio.

di Paola Capitanio

Il progetto coinvolge sei comuni in provincia di Siena – Castelnuovo Berardenga, Rapolano Terme, Asciano, Buonconvento, Murlo e Montalcino – e cinque in provincia di Grosseto – Civitella Paganico, Cinigiano, Campagnatico, Scansano e Grosseto. Il presidente di Cb6, Federico Vanni, ha sottolineato come il contratto di fiume rappresenti parte integrante della strategia ambientale dell’ente, finalizzata a una gestione più efficiente e alla riqualificazione del fiume. Valentina Chiarello, responsabile dell’area studi e progettazione, ha ricordato l’importanza di consolidare i risultati dei lavori precedenti, tra cui il tavolo di coordinamento istituzionale permanente e il protocollo d’intesa con i casi pilota di Buonconvento, Cinigiano e Asciano.

Tra i temi principali del contratto vi sono la gestione della vegetazione ripariale, la riduzione dell’inquinamento delle acque, la tutela della biodiversità, la valorizzazione dei paesaggi naturali, la fruizione sportiva e culturale e l’educazione ambientale dei giovani. La professoressa Valeria Lingua dell’Università di Firenze e il suo team di ricercatrici seguiranno il percorso partecipativo, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa per l’area vasta dell’Ombrone.

Fabio Zappalorti, direttore generale del Consorzio, ha evidenziato come il contratto di fiume richieda il coinvolgimento attivo dei comuni, che prendono le decisioni strategiche, mentre il Consorzio ne garantisce l’organizzazione sovracomunale. La sottoscrizione del contratto non rappresenta la conclusione, ma l’inizio di un percorso operativo volto a dare concretezza alle scelte strategiche e a trasformare radicalmente la gestione del fiume, mettendo al centro l’interesse delle comunità rivierasche e la sostenibilità ambientale.

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Last modified: Settembre 29, 2025
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