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Spese fisse in aumento anche in Maremma: «Così si ferma l’economia»

Grosseto, (Mercoledì 6 agosto 2025) — Affitti, bollette, carburante, assicurazioni: le cosiddette spese fisse pesano sempre di più sui bilanci delle famiglie italiane. Anche a Grosseto e in Maremma, l’effetto si fa sentire con forza, rallentando i consumi e mettendo in difficoltà il commercio locale.

Di Paola Capitanio

A lanciare l’allarme è l’Ufficio Studi di Confcommercio, secondo cui nel 2025 le spese obbligate rappresentano il 42,2% della spesa totale delle famiglie, contro il 37% del 1995. Un aumento che lascia sempre meno spazio ai consumi discrezionali, fondamentali per sostenere la domanda interna e l’economia locale.

Nel dettaglio, su una spesa media annua di 22.114 euro a persona, oltre 9.300 euro sono ormai “bloccati” su voci incomprimibili. L’abitazione da sola incide per 5.171 euro a persona, in aumento di 109 euro rispetto all’anno precedente, mentre energia e carburanti sfiorano i 3.800 euro. In trent’anni, i costi delle spese obbligate sono cresciuti del 132%, trainati dall’energia (+178%), molto più rapidamente rispetto ai beni commercializzabili (+55%).

«La situazione è visibile anche a Grosseto – spiegano Giulio Gennari e Gabriella Orlando, presidente e direttrice di Confcommercio Grosseto –. Le famiglie destinano sempre più reddito a coprire le necessità base, tagliando su tutto il resto. Questo frena gli acquisti e, di conseguenza, la crescita».

Se da un lato il turismo e il tempo libero tengono (+134 euro pro capite), dall’altro si registra un calo nel volume di beni tradizionali acquistati (-57 euro).

Confcommercio chiede misure urgenti per contenere i costi fissi e rilanciare il potere d’acquisto. «Solo così – concludono Gennari e Orlando – potremo ridare slancio al commercio locale e invertire la rotta anche in Maremma».

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Last modified: Agosto 7, 2025
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