Scarlino, (Lunedì 1 settembre 2025) – Il Comune di Scarlino ha ufficialmente aderito al distretto castanicolo regionale, sottoscrivendo questa mattina in Regione l’atto di ingresso. Un passo importante che rafforza il progetto nato per valorizzare e tutelare la filiera della castagna, dalle radici agricole fino alle opportunità culturali e turistiche.
di Paola Capitanio
Il distretto, istituito per coordinare le realtà che operano nella produzione e trasformazione del frutto, punta a mettere in rete le esperienze locali, sostenere i produttori e promuovere iniziative che possano generare ricadute positive sul territorio. Con Scarlino si aggiunge un tassello di rilievo, non solo per la presenza di aree boschive adatte alla castanicoltura, ma anche per il patrimonio di tradizioni che la comunità custodisce.
«L’adesione al distretto rappresenta per noi un’opportunità – spiegano dal Comune –. Vogliamo contribuire allo sviluppo di una filiera che non è solo agricola, ma che coinvolge cultura, turismo ed economia locale». L’attenzione è rivolta anche alle nuove generazioni, con progetti di educazione ambientale e percorsi didattici legati al mondo dei castagneti.
Il distretto si propone inoltre di affrontare le sfide che il settore incontra, dal cambiamento climatico che incide sulla produzione alla necessità di difendere le colture dalle malattie. Attraverso il coordinamento regionale, si punta a investire in ricerca, innovazione e promozione.
Per Scarlino l’ingresso apre scenari che vanno oltre l’agricoltura: la castagna diventa simbolo di identità e leva per attrarre visitatori, rilanciando eventi, sagre e percorsi enogastronomici capaci di raccontare la storia e le tradizioni del territorio. «Non si tratta solo di un frutto, ma di un elemento che parla di comunità e di legame con la natura», sottolineano i promotori.
Con questa firma, il Comune si unisce a una rete sempre più ampia che intende fare della castagna un ambasciatore delle eccellenze toscane.
Last modified: Settembre 2, 2025


