Arcidosso, (mercoledì 1 ottobre 2025) – Questa mattina, all’alba, le Brigate del lavoro della Flai Cgil nazionale, coordinate localmente da Flai Toscana, Siena e Grosseto, sono tornate in provincia di Grosseto, ad Arcidosso, per monitorare e denunciare le condizioni dei lavoratori stagionali impiegati nelle vigne e negli oliveti del territorio. Furgoni carichi di manodopera hanno iniziato a partire già dalle 5:45, mostrando ancora una volta la complessità e la pervasività del fenomeno del caporalato.
di Paola Capitanio
Come spiegano i sindacalisti, la giornata ha confermato che lo sfruttamento dei lavoratori migranti continua a essere sistemico e organizzato: salari bassissimi, selezioni basate sulla conoscenza linguistica e pagamenti spesso gestiti tramite carte ricaricabili difficili da tracciare. Paolo Rossi, segretario Flai Cgil Grosseto, ha sottolineato la gravità della situazione: “Vediamo ragazzi giovanissimi partire con debiti e famiglie da mantenere, vittime di favori elargiti a caro prezzo dai caporali. La loro manodopera è preziosa, ma viene sfruttata senza diritti e senza dignità”.
Andrea Biagianti, segretario Flai Cgil Siena, ha evidenziato come il fenomeno sia strutturale, favorito da aziende senza terra che pagano al di fuori dei contratti legali, e ha ribadito la necessità di introdurre una check list sul contoterzismo per garantire trasparenza e legalità. Presenti alle attività anche Mirko Borselli, segretario generale Flai Cgil Toscana, e rappresentanti di altre federazioni italiane, che hanno confermato l’impegno delle Brigate del Lavoro a monitorare i flussi stagionali di manodopera.
Le Brigate sottolineano che la stagione del lavoro nero non riguarda solo le vigne, ma ora si estende agli oliveti, e che la vera minaccia non è rappresentata dai lavoratori migranti, ma da chi lucra sul loro sfruttamento. Le attività di oggi proseguiranno fino al pomeriggio, in vista dello sciopero generale CGIL del 3 ottobre, con un ritorno a Chianciano Terme, dove saranno organizzati incontri con associazioni locali e lavoratori migranti per promuovere integrazione e tutela dei diritti.
Last modified: Ottobre 3, 2025

