Grosseto (venerdì 1 agosto 2025) — Il Tribunale di Grosseto ha riconosciuto il diritto di una ex impiegata a un inquadramento superiore e ha condannato l’azienda per condotte di mobbing che l’hanno isolata, umiliata e dequalificata nel suo ruolo. Il caso, seguito dalla Flai Cgil e dagli avvocati Andrea Stramaccia e Sara Simoni, rappresenta una sentenza importante per la tutela dei diritti dei lavoratori.
di Paola Capitanio
La lavoratrice, assunta come impiegata amministrativa al V livello del Contratto Alimentare Industria, ha dimostrato di svolgere mansioni di maggiore responsabilità che giustificavano il passaggio al IV livello fin dall’inizio del rapporto di lavoro. Il tribunale ha quindi condannato l’azienda a corrispondere le differenze retributive dovute.
La sentenza ha inoltre accertato l’esistenza di un clima di mobbing caratterizzato da una serie di condotte persecutorie: progressivo demansionamento, assegnazione a mansioni inferiori, trasferimento in ambienti di lavoro degradanti, isolamento forzato, controlli ossessivi, offese e pressioni finalizzate alle dimissioni. Un contesto di ostilità confermato da colleghi, sindacalisti e persino dal sindaco locale.
La consulenza medico-legale ha evidenziato un disturbo dell’adattamento di origine lavorativa, rafforzando la condanna dell’azienda al risarcimento del danno morale, biologico ed esistenziale, oltre a spese legali e differenze retributive.
Mirko Borselli e Paolo Rossi della Flai Cgil Toscana e Grosseto hanno definito la sentenza un segnale forte a tutela della dignità del lavoro, sottolineando l’importanza del sostegno sindacale e della giustizia per chi subisce tali abusi.
Gli avvocati Stramaccia e Simoni hanno evidenziato la difficoltà nel dimostrare il mobbing, ma hanno elogiato il coraggio della lavoratrice e il valore di questa sentenza come esempio di giustizia.
La lavoratrice stessa ha commentato con speranza: “Questa vicenda può diventare un modello per chi subisce situazioni simili. Il messaggio è che c’è sempre una via d’uscita, anche se faticosa, e ne vale la pena. Ringrazio chi mi ha supportato, dal sindacato ai legali. La verità deve emergere e bisogna farsi rispettare.”
Last modified: Agosto 4, 2025

