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Il regista protesta in piazza con il megafono: «Venite a vedere Antonio e Cleopatra»

Grosseto, (martedì 29 luglio 2025) – Una scena insolita ha animato questa mattina il centro di Grosseto: megafono alla mano, il regista Francesco Tarsi si è presentato sotto la statua di Canapone per lanciare un appello accorato ai cittadini. «Venite a teatro! Venite a vedere Antonio e Cleopatra!», ha gridato rivolgendosi ai passanti. Un gesto simbolico e provocatorio per attirare l’attenzione sulla 40esima edizione dell’Estate Rosellana e sull’importanza di sostenere la cultura dal vivo.

di Paola Capitanio

La performance di Tarsi, che sarà ripetuta anche questa sera alle 18.30, non è passata inosservata. Con la passione che lo contraddistingue, il regista ha voluto portare la sua protesta fuori dai luoghi canonici del teatro per invitare il pubblico grossetano a riscoprire la potenza della rappresentazione scenica. Lo spettacolo in programma, Antonio e Cleopatra, rilegge il celebre dramma shakespeariano offrendo anche spunti storici che fanno discutere: secondo alcune recenti interpretazioni di studiosi egiziani, Cleopatra non sarebbe stata di origine africana ma macedone, discendente della dinastia tolemaica.

La scelta di Tarsi di portare il suo messaggio nelle piazze richiama l’urgenza – sempre più avvertita nel mondo dello spettacolo – di combattere l’indifferenza e la disaffezione del pubblico verso le arti performative. L’Estate Rosellana, giunta alla sua quarantesima edizione, è un evento di rilevanza culturale storica per il territorio, ma come molte rassegne simili fatica a intercettare l’attenzione dei cittadini, soprattutto in un’epoca dominata da contenuti digitali e intrattenimento istantaneo.

«Non è solo teatro, è storia, è identità, è pensiero», ha spiegato Tarsi. Il suo invito è a non lasciare vuoti i teatri e a sostenere attivamente la scena culturale locale, riconoscendone il valore sociale e formativo. La cultura, ha ricordato, «non può restare confinata nei palchi: ha bisogno di voce, di coraggio e di partecipazione».

L’appuntamento con Antonio e Cleopatra è dunque anche un’occasione per riflettere sul ruolo del pubblico nella sopravvivenza della cultura. Una sfida, quella di Tarsi, che si gioca tanto dentro il teatro quanto fuori, nelle piazze e nella coscienza collettiva.

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Last modified: Luglio 30, 2025
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