Grosseto, (Lunedì, 19 Gennaio 2026) — L’aumento del costo della vita sta colpendo duramente le famiglie della provincia di Grosseto, dove l’inflazione e i rincari quotidiani pesano sempre più sui bilanci domestici. Secondo le stime più recenti, una famiglia tipo sostiene oggi circa 670 euro in più all’anno per far fronte a bollette, generi alimentari, affitti e servizi essenziali. In un territorio già segnato da salari bassi, lavoro precario e pensioni insufficienti, questo incremento rappresenta una perdita reale di potere d’acquisto.
di Maria Lucia Ferragina
«Non si tratta di un fenomeno inevitabile – afferma il circolo “Vittorio Stefanini” di Rifondazione Comunista – ma dell’esito di scelte politiche che privilegiano profitti e rendite, lasciando famiglie e pensionati esposti agli aumenti dei prezzi».
A Grosseto crescono i costi dell’energia e della spesa quotidiana, gli affitti diventano sempre più difficili da sostenere e i servizi pubblici subiscono tagli. Rifondazione chiede interventi strutturali: aumenti salariali reali, tutela delle pensioni, controllo dei prezzi dei beni essenziali, sostegno sugli affitti e tassazione straordinaria dei grandi profitti. Senza una reale redistribuzione della ricchezza, l’emergenza sociale in provincia rischia di aggravarsi ulteriormente.
Tag: Grosseto Last modified: Gennaio 19, 2026


