Massa Marittima, (mercoledì 3 settembre 2025) — Un gesto intimidatorio ha colpito Alessandro Tassoni, titolare di un negozio di informatica a Massa Marittima. La mattina del 3 settembre, Tassoni ha trovato davanti all’ingresso della sua attività una tanica già ripresa nei giorni scorsi durante la segnalazione di rifiuti abbandonati ai piedi della Torre del Candeliere.
di Paola Capitanio
Qualche sera fa, Tassoni aveva filmato e denunciato tramite i suoi canali social la presenza di un sacco trasparente e di una tanica aperta contenente sabbia, utilizzata da ignoti come lettiera per gatti e posacenere. Nel video, senza parlare, il commerciante evidenziava come quei rifiuti deturpassero uno dei luoghi simbolo della città.
Il ritrovamento della stessa tanica davanti al negozio è stato interpretato come un vero e proprio avvertimento. «Lo reputo un atto intimidatorio, come a dire “così impari, fatti i fatti tuoi”», spiega Tassoni. Il commerciante ha annunciato che sporgerà denuncia alle autorità competenti e che contatterà Sei Toscana per il corretto smaltimento del materiale. Fino al ritiro dei rifiuti, la tanica rimarrà in esposizione davanti al negozio, con un cartello che segnala l’atto intimidatorio, attirando l’attenzione di residenti e turisti.
La tanica presenta un’etichetta di pericolo per sostanze acide, e Tassoni preferisce non maneggiarla per precauzione. «Spero che la mia denuncia arrivi a chi ha compiuto questo gesto», aggiunge, sottolineando il rischio di punire chi si prende cura del bene comune.
L’episodio ha acceso il dibattito sulla tutela dei luoghi pubblici e sulla sicurezza dei cittadini che denunciano comportamenti illeciti. Molti passanti si sono fermati a discutere con Tassoni, chiedendosi se sia accettabile che chi denuncia venga “punito” in questo modo, trasformando un’iniziativa civica in un motivo di preoccupazione personale.
Last modified: Settembre 5, 2025

