Grosseto — In Maremma cresce la tensione attorno al proliferare dei progetti eolici che interessano numerosi comuni della provincia di Grosseto. Per fare il punto Italia Nostra ha organizzato nel capoluogo un incontro pubblico dedicato ai rischi e alle possibili alternative.
di Maria Lucia Ferragina
A spiegare le ragioni dell’iniziativa è Francesco Pratesi, presidente della sezione maremmana dell’associazione, che denuncia un vero e proprio assalto al territorio. Secondo Pratesi, la Maremma non rifiuta energie rinnovabili: “Non diciamo no al green. Le soluzioni compatibili esistono e sono supportate da studi che dimostrano come le superfici già industrializzate – parcheggi, piazzali, depositi, aree di manovra – potrebbero garantire persino più della quota di produzione richiesta dall’Unione Europea. “Il nodo, sottolinea, è l’assenza di una pianificazione nazionale capace di coniugare sviluppo energetico e tutela dei paesaggi.
Tra i progetti più contestati figura quello previsto di fronte al centro storico di Pitigliano, dove torri eoliche alte 200 metri modificherebbero in modo irreversibile un panorama considerato unico. Situazioni analoghe, afferma Pratesi, interessano anche l’area di Orvieto, con ricadute che vanno ben oltre il danno ambientale e coinvolgono l’identità stessa dei territori.
La corsa alle autorizzazioni, secondo Italia Nostra, deriva dal ritardo delle Regioni nel definire le aree idonee e quelle non idonee. Nel vuoto normativo, i progetti al Mase e vengono esaminati singolarmente, costringendo i territori ad una difesa frammentaria.
L’associazione chiede criteri nazionali più rigidi e la concentrazione degli impianti esclusivamente nelle zone industriali. Intanto nuovi progetti interessano Castiglione della Pescaia, Arcidosso, Cinigiano e Manciano, alcuni in aree considerate del tutto incompatibili per ragioni ambientali e di sicurezza.
Tag: Grosseto, Maremma Last modified: Novembre 15, 2025

