Grosseto — La Cia-Agricoltori Italiano alza la voce contro le modifiche alla Politica agricola comune (PAC) previste dal Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, chiedendo di rivedere le scelte sull’autonomia e risorse.
di Maria Lucia Ferragina
Il presidente nazionale Cristiano Fini, sottolinea come il taglio del 22% del budget rappresenti un colpo per l’agricoltura italiana: “Se il Parlamento europeo non confermerà le nostre richieste nella plenaria del 12 Novembre, saranno vani mesi di mobilitazione contro il Fondo unico”.
Sulla stessa linea Cia Grosseto, con il presidente provinciale Claudio Capecchi, che evidenzia l’importanza della Pac per la Maremma: “L’agricoltura sostiene l’intero territorio, dell’indotto turistico e alimentare delle tenuta socio-economica delle aree collinari. Senza risorse adeguate, molte aziende rischiano di chiudere”.
Non convincono nemmeno le novità del Piano di partenariato, che unisce fondi della Pac, coesione, politica sociale e sicurezza interna: “Così si frammentano le politiche nazionali, generando disparità tra Stati e competizione tra comparti strategici” , aggiunge Fini.
Cia ribadisce che la governance proposta non semplifica le regole e indebolisce le risorse. Con il bilancio UE in crescita fino a 2000 miliardi, la Pac scenderebbe al 15% riducendo di 9 miliardi la dotazione italiana. “Non è uno scontro con gli agricoltori – conclude Fini – ma la difesa della sicurezza alimentare europea”.
Tag: Grosseto Last modified: Novembre 12, 2025


