Grosseto, (Mercoledì, 04 Febbraio 2026) — È un giovane di 22 anni di Grosseto il primo arrestato in relazione al violento pestaggio di Alessandro Calista, il poliziotto di Pescara aggredito durante la manifestazione di sabato scorso a Torino contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.
di Maria Lucia Ferragina
Il giovane, Angelo Francesco Simionato, è accusato di lesioni personali, violenza a pubblico ufficiale e rapina in concorso, per aver strappato casco e scudo a Calista durante l’aggressione. Incensurato, risiede ad Arcidosso, nel Grossetano, e lavora come cameriere stagionale.
Oltre a Simionato, sono stati iscritti nel registro degli indagati Pietro Desideri, 31 anni, e Matteo Campaner, 35 anni, entrambi denunciati a piede libero.
Calista, originario di Catignano e cresciuto a Pescara, è stato dimesso con una prognosi di venti giorni e ha fatto rientro nella sua abitazione di Padova, dove vive da cinque anni con la compagna e il loro bambino. In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Centro, il poliziotto ha voluto ringraziare il collega Lorenzo, sottolineando: «Devo tutto a lui, mi ha salvato la vita». L’episodio ha suscitato grande attenzione mediatica e indignazione per la violenza subita dagli agenti.
Tag: Grosseto Last modified: Febbraio 4, 2026


